MOANA PORNO E SANTA / II


"SPOSTAMI LE MUTANDINE E ACCAREZZAMI..."
LA BELLEZZA DELL'OSCENITA'


FENOMENOLOGIA DI UNA PORNOSANTA

Pochi mesi prima della sua morte, settembre 1994, la Beata Moana del Sacro Tabù, ragionando intorno al buco nero del sesso, osservava acutamente che " la difficoltà del nostro tempo non è tanto quella di scongiurare l'osceno, quanto piuttosto di alimentarlo, farlo fiorire".
E allora, per tenere sveglio l'angelo dell'osceno, la nostra pornosanta a luci rosse pensò bene di "degradarsi" a scrittrice. E per evitare censure dei grandi gruppi editoriali, nel dicembre del 1991, si pubblicò da sola l'autobiografia, "La filosofia di Moana", zeppandola sfacciatamente di nomi famosi e cognomi illustri.
Un libro ormai dimenticato e praticamente introvabile che Dagospia ripubblica in cinque puntate.

LA FILOSOFIA DI MOANA
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COMANDAMENTI DELL'AMORE

Dal mio spettacolo "Pornografia":

"....
Primo: la cosa più importante è che tu cominci senza fretta, accarezzami il corpo attraverso i vestiti, il seno, la pancia, le braccia e poi giù, più giù, accarezzami la figa... Nel frattempo baciami sulla bocca.
Secondo: ora toglimi i vestiti con decisione e lasciami indosso solo le mutandine e il reggiseno.
Terzo: scopri il seno e comincia a baciarlo e a succhiarlo con dolcezza.
Quarto: sposta le mutandine e accarezzami la figa, leccala e succhiala come sai fare tu.
Quinto: avvicinati con la bocca alla fica, leccala e succhiala come sai fare tu.
Sesto: adesso lascia che te lo tiri fuori e che ti masturbi....Mi piace masturbarti.
Settimo: ora voglio guardare te mentre lo fai da solo, voglio che ti tocchi, fatti guardare.... Ma non devi venire, quello lo farai dopo, su di me, dove vorrai tu.
Ottavo: leccami di nuovo la figa, fammi venire, fammi godere.
Nono: mentre sto ancora venendo devi mettermi il cazzo dentro e mi devi scopare.
Decimo: devi scoparmi tanto, fino in fondo, nella figa e nel culo...

Per tutto questo ti amerò di più, ti amerò di più".




COPERTINE
Adoro vedermi vedermi sulle copertine dei giornali! La prima me la dedicò nel 1984 Blitz (un giornale di nudo soft), la prima "seria" l'Europeo nel 1985 e da allora ne ho avute più di cento.

  


CUCINA
Cucinare è uno dei miei divertimenti, mi riesce bene e lo faccio quasi tutte le sere. I miei piatti preferiti sono: il risotto alla milanese, il pesto, la cima alla genovese, la polenta con i funghi e le crêpes con la marmellata. Mangio molto, soprattutto insieme alla persona che amo e questa è la mia cena ideale per un incontro d’amore: gnocchi al pesto con molto aglio, fegato alla veneta con molta cipolla e banane fritte.

CULO
Voglio parlarvi di una parte del mio corpo molto desiderata dagli uomini: il culo. Qualcuno lo giudica un po' troppo grosso ed effettivamente è piuttosto ingombrante e vistoso. Uno dei miei amanti, che lo voleva sempre, si era persino inventato un gioco: se indovinavo quanti soldi aveva in tasca vincevo e mi "salvavo", se invece sbagliavo... A Fellini è sempre piaciuto moltissimo. La prima volta che andai nel suo ufficio a Cinecittà mi salutò con una pacca sul sedere. Nel film "Ginger e Fred", dove ebbi una piccola parte, me lo fece mostrare alla macchina da presa mentre lui diceva a sua moglie: "Guarda che bel culo ha la Moana!". La Masina sorrideva...
A me piace farmelo toccare, stringere e "usare" ma quest'ultima cosa soltanto se l'uomo è veramente esperto e sa come fare.... Comunque tengo sempre in casa un lubrificante veramente eccezionale che risolve tutti i problemi: "Anal Cream".





CURVE DELIZIOSE
Il 1986 rappresentò l'inizio della mia carriera di pornostar. Da qualche mese ero entrata a far parte dell'agenzia di Riccardo Schicchi, il manager di Ilona Staller, ed insieme avevamo costruito il mio primo live-show: "Sesso telcomandato". Con molte difficoltà Riccardo riuscì a programmare il mio spettacolo insieme a quello di Ilona al Teatro delle Muse di Roma (un locale che fino allora era sempre stato riservato alle rappresentazioni di prosa) e decise di chiamarlo "Curve deliziose". Per tre settimane mi trovai di fronte a una platea di uomini e ragazzi curiosi ed eccitati (c'erano anche alcune donne). Ilona si esibiva nel primo tempo ed io nel secondo.
Nel mio show mi spogliavo e facevo al pubblico domande sul sesso: "Come ti piace far l'amore? Quali sono i tuoi sogni erotici? Cosa mi faresti?". Ma il pezzo forte era quando mi sedevo su una poltroncina di raso bianco, allargavo le gambe e mi masturbavo, poi saliva qualcuno dal palcoscenico, si inginocchiava e mi leccava mentre la gente urlava e applaudiva. Prima della fine scendevo in platea e salutavo il pubblico facendomi accarezzare dapperttutto.
Fu un vero successo perché in Italia era la prima volta che si vedeva uno show così spinto. Purtroppo però Ilona ed io fummo denunciate per atti osceni in luogo pubblico, processate e condannate a sette mesi senza condizionale. "Curve deliziose" diventò un "caso" e ne parlarono tutti i giornali per mesi.



( Moana e Cicciolina )



D

DE CRESCENZO (LUCIANO)
Me lo presentò nel 1981 la mia ex compagna di avventure Antonella. Mi sembrò un uomo affascinante, ironico ed intelligente e mi invitò subito ad andare in vacanza con lui al Club Mediterranèe di Taormina dove doveva presentare ai giornalisti un suo libro, "Zio Cardellino". Presto scoprii che il sesso era il suo chiodo fisso e che avrebbe voluto scopare dalla mattina alla sera. Un pomeriggio successe un episodio divertente. Stavamo facendo l'amore nel nostro bungalow ed eravamo molti impegnati quando, proprio nel momento migliore, si aprì di colpo la porta che avevamo dimenticati di chiudere a chiave e comparve una vecchia cameriera. Luciano fece un balzo sul letto e cercò inultilmente di coprirsi, la cameriera rimase impietrita per qualche secondo a guadare la scena e poi se ne andò scusandosi.
Io sul letto ridevo come una matta ma lui, che era molto timido, si vergognava di essere stato scoperto mentre stava facendo l'amore, probabilmente temeva di essere considerato un intellettuale poco serio! Voto 7

DENARO
Mi piace guadagnarlo, toccarlo, spenderlo e metterlo in banca (da buona genovese sono piuttosto parsimoniosa). Per me è il mezzo per poter fare e avere quasi tutte le cose che desidero. Senza soldi non mi sento né tranquilla né felice.



( Moana sofisticata )


DE NIRO (ROBERT)
Una notte del 1983 al Jackie O, un locale notturno allora di moda a Roma, incontrai De Niro. Era in compagnia di Harvey Keitel, un suo amico attore. In quei giorni stavano in Italia per girare delle scene del film di Sergio Leone "C'era una volta in America". Un amico comune ci presentò e bevemmo insieme tutta la notte.
Bob era simpatico e molto trasandato, portava scarpe rosicchiate, pantaloni lisi e un maglioncino consumato. Mi disse: "Mi piaci perché sei fatta come una negra". Lui invece non mi attirava molto e all'alba decisi di andarmene con il suo amico Harvey.

DENUNCE
Fino ad oggi ne ho collezionate sei per atti osceni in luogo pubblico e sono stata condannata ad un totale di 24 mesi di reclusione senza condizionale. Sono in attesa del giudizio appello e ho molta fiducia nella giustizia italiana.

DISCHI
Forse non tutti sanno che nell'estate del 1989 ho inciso un disco-mix. Si intitola "Supermacho" e non è mai stato distribuito. Nessuno riesce ad immaginare che io abbia altre capacità oltre a quella di fare l'amore in pubblico.

DONNA OGGETTO
Le femministe (quelle stupide) mi accusano di essere una donna oggetto perché nel mio lavoro di pornostar mi presto a tutte le fantasie sessuali degli uomini (che poi sono anche quelle delle donne).
Io invece non mi sento usata e mi piace rappresentare il sesso in tutte le sue forme. Per me la donna oggetto è la casalinga che lava, cuce, stira e cucina per la famiglia, molto spesso con poche gratificazioni.



( Moana donna oggetto )



E

EROTISMO
Per me è una sensazione animale, violenta, chiara, senza sottintesi, che si può vedere, odorare, toccare. E' tutto quello che mi fa venire voglia di fare l'amore, come sentire l'odore della persona che desidero o guardare mani e bocche pensando a quello che potrebbero farmi.

ESIBIZIONISMO
Ricordo che quando avevo tredici anni era già un'esibizionista. Mia madre mi dice sempre che lo ero anche da bambina e che ho sempre cercato di catturare l'attenzione degli altri: "... Quando avevi quattro anni e venivano ospiti a casa cercavi nei miei cassetti bracciali ed orecchini, ti mettevi tutto addosso e ti facevi ammirare". Da ragazzina avevo i capelli lunghi e biondi, il seno prosperoso e gli uomini mi guardavano. Questo mi faceva piacere e mi vestivo in modo da suscitare le loro fantasie con gonne corte e magliette attillate.
Quando andavo al mare con i miei compagni di scuola mi toglievo il reggiseno e mi divertivo a farmi fotografare con una Polaroid che portavo sempre con me. Anche oggi mostrarmi agli altri è una cosa che adoro, sono un'esibizionista convinta.




ESTETICA

Il mio senso estetico rispecchia la mia personalità e certamente non è mediato dalle mode e dalla cultura. Mi piace tutte quello che è esagerato, luccicante, vistoso e originale e non mi importa quando dicono che ho cattivo gusto.


  • "LA FILOSOFIA DI MOANA" I° CAPITOLO

  • "LA FILOSOFIA DI MOANA" III° CAPITOLO

  • "LA FILOSOFIA DI MOANA" IV° CAPITOLO

  • "LA FILOSOFIA DI MOANA" V° CAPITOLO




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