MOGGI STORY/1 - SCRITTO DA TRAVAGLIO E TRE CRONISTI SPORTIVI, PUBBLICATO NEL 1998, "LUCKY LUCIANO - INTRIGHI, MANEGGI E SCANDALI DEL PADRONE DEL CALCIO ITALIANO", NON HA AVUTO IL BENE DI UNA SOLA RECENSIONE - A PUNTATE SU DAGO, UN LIBRO-KAOS.
E se qualcuno vi dirà "oh che sorpresa, Moggi è coinvolto nello scandalo degli arbitri!" ricordategli che nel 1998, otto anni fa , Kaos Edizioni ha pubblicato un libro che già scodellava tutto e di brutto. Della serie :non potevano non sapere.(Prima puntata) [09-05-2006]

MOGGI STORY/2 - SCRITTO DA TRAVAGLIO E TRE CRONISTI SPORTIVI, PUBBLICATO NEL 1998, "LUCKY LUCIANO - INTRIGHI, MANEGGI E SCANDALI DEL PADRONE DEL CALCIO ITALIANO", NON HA AVUTO IL BENE DI UNA SOLA RECENSIONE - A PUNTATE SU DAGO, UN LIBRO-KAOS.
E se qualcuno vi dirà "oh che sorpresa, Moggi è coinvolto nello scandalo degli arbitri!" ricordategli che nel 1998, otto anni fa , Kaos Edizioni ha pubblicato un libro che già scodellava tutto e di brutto. Della serie :non potevano non sapere.(Seconda puntata) [10-05-2006]

MOGGI STORY/3 - L'EX FERROVIERE DI CIVITAVECCHIA SBARCA A ROMA. E COMPRENDE BENE L'IMPORTANZA DEI GIORNALISTI NEL MONDO DEL CALCIO - PER LA PRIMA VOLTA VIENE COINVOLTO IN UNA CENA CON UN ARBITRO - LA DIFFIDENZA DI DINO VIOLA (GLI PORGEVA IL GOMITO).
Scritto da Marco Travaglio e tre cronisti sportivi, pubblicato nel 1998, "Lucky Luciano - intrighi, maneggi e scandali del padrone del calcio italiano", non ha avuto il bene di una sola recensione. Terza puntata di un libro-Kaos. [11-05-2006]

MOGGI STORY/4 - 1980: IL MERCENARIO LUCIANO PASSA DALLA ROMA ALLA LAZIO E SI INVENTA "DIRETTORE SPORTIVO". CON LO SCANDALO DEL CALCIO SCOMMESSE NON C'ENTRA NULLA, ANCHE SE È STRANO CHE "NON SAPPIA NIENTE".
Strano che Lucianone non abbia sentito niente, non abbia niente da dire, perché lui nel calcio ci vive e del calcio romano sa tutto: ha molti amici nelle redazioni dei giornali e degli uffici della Federazione, conosce bene e anche benissimo giocatori, allenatori e presidenti... (Quarta puntata) [15-05-2006]



MOGGI STORY/5 - 1982: ROMA PER MOGGI È ORMAI UNA SECONDA PELLE. MA LE SQUA­DRE, NELLA CAPITALE, SONO SOLTANTO DUE E LUI LE HA GIÀ CAVALCATE ENTRAMBE. GLI OCCORRE UN NUOVO PALCOSCENICO: TORINO, SPONDA GRANATA.
La giustizia sportiva retrocede la Lazio in B e ne squalifica alcu­ni dei giocatori più rappresentativi. Il verdetto coglie Luciano­ne, ormai ufficialmente direttore sportivo, in mezzo al guado. Ma lui non è tipo da scoraggiarsi, anzi è proprio nelle avver­sità e negli scandali che dà il meglio di sé (quinta puntata). [16-05-2006]

MOGGI STORY/6 - IL TORINO DEL PRESIDENTE ROSSI È IL REGNO DEI DUE LUCIANI (MOGGI E NIZZOLA) SOPRANNOMINATI "IL GATTO E LA VOLPE". LUCIANONE, UNICO INTENDITORE DELLA COMPAGNIA, FA IL BELLO E IL CATTIVO TEMPO.
Gennaio 1983, "La Nazione": «Luciano Moggi, ex capostazione, approdato chissà come nel mondo del calcio, è dipinto da Anconetani come personaggio potentissimo in quel di Roma, dove - guarda caso - risiedono i massimi vertici del mondo arbitrale. E l'arbitro di Pisa-Torino proveniva proprio dalla Capitale» (sesta puntata). [17-05-2006]

MOGGI STORY/7 - DA TORINO SI VA NELLA NAPOLI DI MARADONA E ALLODI (MOLTO MALATO): IL DISCEPOLO HA SUPERATO IL MAESTRO - SI CEMENTA L'AMICIZIA CON ALDO BISCARDI, "UNO DEI PIÙ FRATERNI AMICI-CONFIDENTI" DI LUCIANONE.
Nella classifica finale del campionato 1986-87, il Torino moggiano si piazza all'undicesimo posto. La tifoseria ritorna sulle barricate. il sabato pomeriggio, lo stadio è un solo grido: «Moggi! Moggi! Quanti soldi rubi oggi?!». (settima puntata). [19-05-2006]

MOGGI STORY/8 - LUCIANONE ARRIVA A NAPOLI E COMINCIA SUBITO A SCAVALCARE L'ALLENATORE ALLACCIANDO RAPPORTI DIRETTI CON ALCUNI GIOCATORI. PRIMO FRA TUTTI IL NUMERO UNO: DIEGO ARMANDO MARADONA.
Maradona & C. hanno un solo possibile rivale: il Milan berlusconiano di Sacchi. Di tanto in tanto, l'allenatore del Milan confida addirittura di temere, più del Napoli di Maradona, il direttore sportivo Moggi per la sua "vicinanza" al mondo arbitrale. [22-05-2006]

MOGGI STORY/9 - LA PRIMA STAGIONE DI MOGGI AL NAPOLI È FALLIMENTARE. IL PROBLEMA È ANCORA E SEMPRE MARADONA. MA LUCIANONE NON PERDE IL VIZIETTO DI SERVIRE PIÙ PADRONI, CIOÈ DI FARSI SOPRATTUTTO GLI AFFARI SUOI.
Quando la stella del fenomeno argentino si sarà spenta, Moggi dirà: «Non ho mai saputo niente di quello che faceva Maradona fuori dal campo» - salvo poi dichiarare l'esatto contrario: «Se non lo avessi saputo, non sarei stato un buon dirigente... (nona puntata) [23-05-2006]

MOGGI STORY/10 - 1989/90 - GRAZIE AGLI ARBITRI E ALLA MONETA DI ALEMÃO, IL NAPOLI DI LUCIANONE-SAN GENNARO VINCE COPPA UEFA E CAMPIONATO. NASCE IL "METODO-MOGGI" (RAGAZZE SQUILLO PER GLI ARBITRI) CHE VERRÀ POI REPLICATO A TORINO.
Lucianone, che dopo aver vinto una Coppa Uefa grazie alla compiacenza arbitrale, ora porta a casa il trofeo più ambito grazie a una provvidenziale monetina caduta dal cielo. Meglio di San Gennaro. (decima puntata) [24-05-2006]

MOGGI STORY/11 - 1991. L'8 APRILE È UFFICIALE: LUCIANONE LASCIA IL NAPOLI PER RITORNARE AL TORINO. POCHI GIORNI PRIMA - IL 17 MARZO - MARADONA È RISULTATO POSITIVO ALL'ESAME ANTIDOPING...
Moggi capisce che Maradona non è più lui, che è ormai arrivato al capolinea e che, insieme all'asso argentino, al capolinea è arrivato anche il Napoli. Così ricomincia a guardarsi intorno. (undicesima puntata) [25-05-2006]

MOGGI STORY/12 - FIUMI DI COCA, SCOMMESSE CLANDESTINE, LEGAMI CON LA CAMORRA, MINACCE, UNO SCUDETTO "REGALATO" AL MILAN. QUESTO IL NAPOLI DI MARADONA, MA BIG LUCIANO - INGENUO COM'È - NON SI ACCORGEVA DI NIENTE.
Alcuni degli incredibili retroscena che hanno caratterizzato il quadriennio 1987-90 della squadra partenopea diretta da Moggi emergono alcuni anni dopo, grazie a un'inchiesta giudiziaria avviata dalla Procura della Repubblica di Napoli. (dodicesima puntata) [29-05-2006]

MOGGI STORY/13 - LUCIANONE ALLA CORTE DI BORSANO, CRAXIANO PRESIDENTE DEL TORO. GIOCATORI MINORENNI DEL GHANA ASSUNTI COME FATTORINI - LA LUNA DI MIELE CON I TIFOSI NAUFRAGA MISERAMENTE CON LO SCANDALO LENTINI.
Piero Chiambretti, acceso tifoso granata, accoglie l'arrivo del nuovo direttore generale con una battuta delle sue: «L'arbitro Baldas è un ottimo arbitro, Moggi lo sta seguendo da tempo e penso che lo compreremo». (tredicesima puntata) [30-05-2006]

MOGGI STORY/14 - DOPO L'ADDIO AL TORO DI LUCIANONE SCOPPIA LO SCANDALO DELLE COMPRAVENDITE DEI CALCIATORI: SPULCIANDO FRA LE MONTAGNE DI DOCUMENTI SEQUESTRATI, SUL CONTO DI MOGGI I MAGISTRATI NE SCOPRONO DI TUTTI I COLORI.
Si lamenta un profetico Mondonico, allenatore del Torino di Borsano-Goveani-Moggi: «Mani pulite non arriverà nel mondo del calcio finché i giornalisti sportivi non troveranno il coraggio che stanno dimostrando i loro colleghi che si occupano di politica». (quattordicesima puntata) [31-05-2006]



MOGGI STORY/15 - LUCIANONE COSCIALUNGA. I MAGISTRATI SVELANO I RAPPORTI TRA MOGGI E UN GIRO DI PROSTITUTE: DECINE DI MILIONI SPESI PER "ACCOGLIERE" E "OMAGGIARE" DEGNAMENTE LE TERNE ARBITRALI INTERNAZIONALI DELLE PARTITE DI COPPA UEFA DEL TORINO.
L'ex presidente granata Borsano spiega ai magistrati: "Era Moggi a occuparsi dell'ospitalità per gli arbitri internazionali. Li faceva portare in giro per negozi e per la città, e faceva pagare gli acquisti. Anche delle prostitute si occupava Moggi". (quindicesima puntata) [01-06-2006]

MOGGI STORY/16 - PROSTITUTE PER GLI ARBITRI, SECONDA PUNTATA. I MAGISTRATI VOGLIONO VEDERCI CHIARO E LUCIANONE ESPONE «DIFESE IN BUONA MISURA SMENTITE». IN PRATICA, RACCONTA BALLE.
Hostess, interpreti, accompagnatrici o. Adriana e le altre inguaiano Moggi & C.: «Ci chiese se fossimo state disponibili ad accompagnare quelle persone anche di giorno a comprare dei "souvenir". Poi però nessuno ci chiamò, di giorno». Di notte invece sì. (sedicesima puntata) [05-06-2006]

MOGGI STORY/17 - PROSTITUTE E ARBITRI, TERZA E ULTIMA PUNTATA: LUCIANONE È NATO CON LA CAMICIA. NON C'È SFRUTTAMENTO DELLA PROSTITUZIONE E L'ILLECITO SPORTIVO NON VALE PER LE COPPE EUROPEE. E ANCHE L'UEFA FA SPALLUCCE.
«Il caso è chiuso», annuncia disinvolto e frettoloso il segretario della Commissione Uefa René Eberle. Per cui Lucianone potrà subito riprendere la sua arrampicata ai vertici del calcio italiano. Eppure il decreto giudiziario di archiviazione del sexy-scandalo risulterà quasi più duro di una condanna. (diciasettesima puntata) [06-06-2006]

MOGGI STORY/18 - I CALCIATORI "FANTASMA", RAGAZZINI DELL'ORATORIO, ABBINATI A CALCIATORI VERI CUI VENIVA CORRISPOSTA UNA QUOTA DI COMPENSO OCCULTO, NON DICHIARATO, E COPERTO - I MANEGGI DI LUCIANONE.
Sono giovanissimi, hanno visto il pallone solo all'oratorio, ma vengono comprati da grandi società come se fossero dei promettentissimi talenti, dei Baggio in erba. E chi era uno dei maestri indiscussi della materia? Lucianone Moggi, ovviamente. (diciottesima puntata). [08-06-2006]

MOGGI STORY/19 - AL TORINO ARRIVA SARALEGUI, PER MOGGI È IL NUOVO MARADONA. SU 34 PARTITE, GIOCHERÀ 3 MINUTI E MEZZO - L'INGAGGIO DEL GIOVANE URUGUAIANO ERA UNA MESSINSCENA ARCHITETTATA DAL SOLITO DUO MOGGI-BORSANO.
Perché Moggi aveva comprato Saralegui con tanta enfasi e tanti quattrini (di Borsano)? «L'operazione, condotta insieme al signor Moggi, era indissolubilmente legata all'ingaggio di Aguilera dal Genoa», racconta Borsano ai magistrati. (diciannovesima puntata). [09-06-2006]

MOGGI STORY/20 - FRODI FISCALI E FONDI NERI NEL TORO TARGATO BORSANO-MOGGI - LA SOSPETTA CESSIONE DI MARTÍN VÁZQUEZ E IL LEGAME CON L'OLIMPIQUE MARSIGLIA DI BERNARD TAPIE.
Rinviato a giudizio, Lucianone decide di patteggiare la pena: «Tre mesi di reclusione e lire 3 milioni di multa». La reclusione viene poi sostituita con altri 2 milioni e 250 mila lire di multa. Sentenza per frode fiscale definitiva e inappellabile. (ventesima puntata). [12-06-2006]

MOGGI STORY/21 - LO SCANDALO LENTINI - L'ACCORDO IN NERO TRA IL TORO DI BORSANO E IL MILAN DI BERLUSCONI, CRAXIANI DOC - LUCIANONE "FORSE" NON ERA STATO INFORMATO - L'AVVENTURA AL TORINO FINISCE E MOGGI VOLA VERSO NUOVI LIDI.
Lentini passa al Milan per 22 miliardi "ufficiali", più una decina di miliardi che Berlusconi (tramite l'amministratore delegato milanista Adriano Galliani) gli versa in nero su un conto estero. (ventunesima puntata). [13-06-2006]

MOGGI STORY/22 - 1993: IL PARCHEGGIO DI UN ANNO ALLA ROMA (GLI SCREZI CON SENSI) E L'ARRIVO ALLA JUVE - IL GIOCO DELLE 3 CARTE DI LUCIANONE: ANCORA ALLA ROMA PERDE TEMPO E LASCIA PAULO SOUSA ALLA JUVE.
Nel frattempo, Alessandro, il figlio 22enne, diventa procuratore. Così la ragnatela affaristica della ditta Moggi si allarga ancora di più. Il conflitto di interessi non potrebbe essere più macroscopico: Moggi senior "tratterà" con Moggi junior ingaggi e trasferimenti di giocatori (ventiduesima puntata). [14-06-2006]

MOGGI STORY/23 - LUCIANONE SBARCA ALLA JUVE. DAL 1996, SUL CALCIO ITALIANO REGNA E GOVERNA UNA NUOVA SANTISSIMA TRINITÀ: IL PADRE LUCIANONE, IL FIGLIO ALESSANDRO, E LO SPIRITO SANTO NIZZOLA.
La società bianconera è in grave imbarazzo: come può Casa Agnelli nominare direttore generale un personaggio accusato di avere organizzato un giro di squillo per corrompere alcuni arbitri? E allora, avanti con la strategia dell'ipocrisia. (ventitreesima puntata). [15-06-2006]

MOGGI STORY/24 - LA MAGA LEBEL E IL PESCARA CALCIO. ULTIMA GRANA CHE MOGGI SI TRASCINA DA DG DEL TORO. MA SULLO SCOOP DEL GIORNALISTA WALTER NERONE VIENE STESO UN VELO DI PIETOSO SILENZIO.
Il ragionamento del magistrato è elementare: per vendere una partita bisogna essere almeno in due. Se l'incontro Torino-Pescara era truccato, chi ha organizzato la combine per conto della società granata? I sospetti si appuntano anche su Moggi (ventiquattresima puntata). [16-06-2006]

MOGGI STORY/25 - LA TRIADE MOGGI-GIRAUDO-BETTEGA PRENDE POSSESSO DELLA VECCHIA SIGNORA. E IL PRIMO ATTO E' FAR FUORI TUTTI I BONIPERTIANI - E LA "NUOVA JUVE" INVENTA LA BENEFICENZA A PAGAMENTO.
Dopo la morte di Andrea Fortunato viene organizzato un torneo di beneficenza. Del miliardo di lire di incasso, al "Centro trapianti contro la leucemia" di Perugia, alla fine, arrivano meno di 400 milioni. (venticinquesima puntata). [19-06-2006]

MOGGI STORY/26 - LO STILE JUVE, MACCHIATO DAL "MARCHIO MOGGI" SA ARRIVARE ALLA PURA VOLGARITÀ ESPELLENDO BONIPERTI DALLA TRIBUNA VIP, INVIANDOGLI PROVOCATORIAMENTE UNA MISERA TESSERA PER IL "SECONDO ANELLO" DELLO STADIO.
La vedova Scirea viene chiamata in campo per ricordare la figura di quel grande campione che fu suo marito; mentre la signora parla al microfono, sul maxischermo dello stadio appare il viso di Gaetano Scirea accostato all'ultimo modello di una nota marca di orologi. (ventiseiesima puntata). [20-06-2006]

MOGGI STORY/27 - MALGRADO DUE SCUDETTI IN TRE ANNI, L'AVVOCATO NON AMA LA JUVE DELLA TRIADE. L'EX FERROVIERE FA PROPRIO DI TUTTO PER TRASFORMARE LA VECCHIA SIGNORA IN UNA SGUAIATA CAFONA, E ALLA FINE CI RIESCE.
Benché abbia intascato due scudetti in tre anni, la Juve della triade non suscita alcun entusiasmo da parte dell'Avvocato, che infatti, a metà maggio, proclama Boniperti "juventino del secolo". Allora la troika si incazza. (ventisettesima puntata). [22-06-2006]

MOGGI STORY/28 - LUCIANONE ESCOGITA UN INGEGNOSO MECCANISMO DI VENDITA DEI BIGLIETTI AGLI ULTRÀ PER PLACARE LE CONTESTAZIONI. SAREBBERO FINITI ADDIRITTURA A TIFOSI DIFFIDATI DALLA POLIZIA DAL FREQUENTARE LO STADIO.
Durante la presidenza Boniperti, la Juve aveva messo alla porta tutti i club non costituiti con atto notarile, negando loro i biglietti. Ma Moggi deve placare le proteste degli ultrà per l'arrivo ai vertici della Juve di due personaggi dai trascorsi "granata": Moggi stesso, già direttore sportivo del Torino, e Giraudo. (ventottesima puntata). [23-06-2006]

MOGGI STORY/29 - 15 GENNAIO 1995, JUVENTUS-ROMA, "IL DOTTOR GIRAUDO PERSONALMENTE FA COMPORRE UNO STRISCIONE DI CIRCA 10 METRI CON IL SEGUENTE SLOGAN: "ROMITI, I BEI TEMPI SON FINITI"."
Le denunce di Depetrini: "La Juventus consegnò al capo degli ultrà Acanfora, già diffidato dalla Polizia di Stato, senza alcun titolo di preferenza e di ufficialità, biglietti per 180 milioni di lire per la finale di Roma". (ventinovesima puntata). [26-06-2006]

MOGGI STORY/30 - LA TRIADE JUVENTINA METTE IL BAVAGLIO ALLA STAMPA - TRAVAGLIO ESCLUSO DALLA TRIBUNA STAMPA. GIRAUDO: "GIORNALISTA ALLA PECORELLI". MARCOLINO QUERELA MA GIRAUDO E MOGGI VENGONO ASSOLTI.
Il commento di Travaglio è lapidario: «Fino a oggi, quando volevo fare i complimenti a un collega, gli dicevo: "Bravo, hai scritto un pezzo alla Montanelli". In futuro, mi correggerò e dirò: "Bravo, hai scritto un pezzo alla Pecorelli"...» (ventinovesima puntata). [27-06-2006]

MOGGI STORY/31 - STAGIONE '97-'98, ARRIVA IL GIORNO DI JUVE-INTER. L'ARBITRO È PIERO CECCARINI, CHE CON UNA SERIE DI DECISIONI A SENSO UNICO, "FALSA" IL RISULTATO FINALE E ASSEGNA LO SCUDETTO ALLA JUVE.
Ma oltre al celebre rigore non assegnato a Ronaldo, c'è anche chi nota alcune stranezze in tribuna vip. Seduti uno accanto all'altro, l'ex arbitro Fabio Baldas, Danilo Di Tommaso, giornalista di "Tuttosport" e tale Fabrizio Carroccia, romano, più noto col nome d'arte "Er Mortadella". (trentunesima puntata). [28-06-2006]

MOGGI STORY/33 - LO SCANDALO JUVE-ARBITRI HA DUE SEGUITI PER COSÌ DIRE "GIUDIZIARI". MA IL FINALE È ALL'ACQUA DI ROSE. IL CASO DELLA "RICUSAZIONE" DI RODOMONTI, NON GRADITO ALLA JUVE MOGGIANA.
La quarantena finisce il 15 febbraio 1998 con Juventus- Sampdoria (direzione di gara contestatissima dai blucerchiati). Dopodiché il redento Rodomonti torna ad arbitrare la Juve a Empoli, dove - fino a prova contraria, in buona fede - regala 2 punti importantissimi ai bianconeri (trentatresima puntata). [03-07-2006]

MOGGI STORY/32 - LO STRANO CASO DI DANILO DI TOMMASO, IL GIORNALISTA AMICO DEGLI ARBITRI E (GUARDA CASO) AMICISSIMO DI LUCIANONE.
Per un disguido tecnico di cui ci scusiamo, era saltata la puntata numero 32. Viste le cortesi lamentele di alcuni lettori, la recuperiamo subito. [03-07-2006]

MOGGI STORY/34 - LUCIANONE ALL'ANTIDOPING. LE PAROLE DI ZEMAN CONTRO VIALLI E DEL PIERO FANNO SCATTARE L'INDAGINE DI GUARINIELLO. MOGGI RISPONDE A MODO SUO: MINACCIANDO QUERELE.
Perché mai la Juventus diretta da Moggi ha sentito il bisogno di reclutare due "sciamani" del doping come Kraaijenhof e Laich. Anche perché lo staff medico juventino è tutt'altro che sguarnito (trentaquattresima puntata). [05-07-2006]

MOGGI STORY/35 - L'INDAGINE DI GUARINIELLO ENTRA NEL VIVO E LUCIANONE SI MATERIALIZZA IN TUTTO IL SUO SPLENDORE: "BASTA CON LE INSINUAZIONI!" - IL MEDICO AGRICOLA, PIÙ URBANO, MINIMIZZA: IL DOPING NEL CALCIO NON PAGA...
Ma c'è un'altra faccia dello scandalo doping che alimenta sospetti anche sulla Juventus: quello dei controlli antidoping farsa presso il laboratorio Coni dell'Acquacetosa, a Roma. (trentacinquesima puntata). [06-07-2006]

MOGGI STORY/36 - SCANDALO DOPING: LA JUVE CONTRATTACCA CON CHIUSANO: "CERTI METODI DI INCHIESTA FAVORISCONO CERTO GIORNALISMO DETERIORE" - E LA FEDERCALCIO HA UN REGOLAMENTO ANTIDOPING TUTTO SUO, IN BARBA AL CONI.
«È la solita cultura del sospetto!», aveva urlato Lucianone all'inizio dell'inchiesta-doping. E il suo amico Nizzola gli aveva dato manforte: «nel calcio il doping non esiste». Il Gatto e la Volpe nel paese di Pinocchio (trentaseiesima puntata). [11-07-2006]

MOGGI STORY/37 - FARMACIA JUVE: 1999, GUARINIELLO ASSEDIA I BIANCONERI MOGGIANI - L'EMATOCRITO DI DESCHAMPS, L'USO ECCESSIVO DI CREATINA. MA PER NIZZOLA "NEL CALCIO NON SI FA USO DI ANABOLIZZANTI."
La Procura torinese si sofferma, oltreché su Deschamps, soprattutto su Lombardo, Montero, Rampulla, Torricelli, Vialli e Dimas (quasi tutti "ex"). Si parla del periodo tra 1994 e il 1998, il più brillante della gestione Moggi (37esima puntata). [14-07-2006]

MOGGI STORY/38 - IL GIUDICE CASALBORE DI FRONTE AI SILENZI E ALLE RETICENZE DEI CALCIATORI JUVENTINI SBOTTA: "MA INSOMMA, NON SI PUÒ VENIRE IN AULA E NON RICORDARE NIENTE! SI TRATTA DI MEDICINALI CHE AVETE CONSUMATO VOI GIOCATORI.»
Guariniello: «Dottor Giraudo, è quasi come al calciomercato, dammi questo che io ti cedo quello... Ci vorrebbe Moggi.». Ma a parte questo, Lucianone non c'entra col processo alla "sua" Juve: lui, della presunta faccenda doping, non sa niente (trentottesima puntata). [17-07-2006]

MOGGI STORY/39 - TRAVAGLIO SPIEGA LA GENESI DI "LUCKY LUCIANO", OGGI RIPUBBLICATO RIVEDUTO E CORRETTO COMPLETO DI INTERCETTAZIONI - IL SISTEMA MOGGI: COSÌ RAFFINATO DA RENDERE INUTILE LA CORRUZIONE.
L'intervista a Marcolino dal "Corriere della Sera" più un'altra puntata del libro: L'inchiesta torinese sul doping ne genera un'altra, più nascosta ma altrettanto clamorosa: quella sugli arbitri e sui meccanismi di designazione (39esima puntata). [18-07-2006]

MOGGI STORY/40 - IL SETTEMBRE DEL 2001 SEGNA UN MOMENTO TOP PER LA CARRIERA DI LUCIANONE. LA JUVE SI QUOTA IN BORSA. MOGGI ENTRA NEL CDA. SONO LONTANI ANNI LUCE I TEMPI IN CUI AGNELLI LO CHIAMAVA "LO STALLIERE".
Per la consacrazione agnelliana ha contato il suo potere smisurato di vero padrone assoluto del baraccone pallonaro. Nel calcio italiano di inizio Duemila non si muove foglia che Moggi non voglia, un potere tanto pervasivo quanto inspiegabile (40esima puntata). [19-07-2006]

MOGGI STORY/41 - NEGLI STESSI GIORNI DELL'INGRESSO DI LUCIANONE NEL CDA JUVENTINO, NASCE A ROMA LA GEA WORLD, LA SOCIETÀ DEI "FIGLI DI", APOTEOSI DI TUTTI I CONFLITTI D'INTERESSE POSSIBILI. MA IL BARACCONE PALLONARO È DISPOSTO A TUTTO, IN FATTO DI MILIARD
L'incredibile scandalo di Gea World rende bene l'idea del potere moggiano: nessuno osa fiatare (al massimo, un qualche mugugno), e i pochi che ne parlano lo fanno con molta cautela. (quarantunesima puntata). [20-07-2006]

MOGGI STORY/42 - 2002: ANCHE LUCIANONE, RE DEL CALCIO-MERCATO, PRENDE LA CANTONATA: LIQUIDA THIERRY HENRY, CHE NELLE TRE STAGIONI SUCCESSIVE SEGNERÀ - FRA CAMPIONATO, COPPA D'INGHILTERRA E CHAMPIONS lEAGUE - PIÙ DI 100 GOL CON L'ARSENAL.
Lucianone è più potente e sfrontato che mai, fedele al motto andreottiano: «Il potere logora chi non ce l'ha». Chi ama davvero il calcio, invece, confida nel motto craxiano: «Prima o poi le volpi finiscono in pellicceria». (quarantaduesima puntata/fine). [21-07-2006]



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